Sieroma post intervento

[Rubrica #riabilitazionesenologica]
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Dopo un intervento in ascella, ad alcune di voi, può essere capitato di sentire un gonfiore importante proprio lì: la sensazione di difficoltà nell’appoggiare il braccio al fianco, la sensazione di ascella “piena”… il tutto sommato alla sensibilità ridotta in quella zona. ????
In alcuni casi, magari, il chirurgo ha ritenuto opportuno aspirare questo gonfiore per ridurlo (chi una volta sola, chi di più).

Vi è capitato?

È quello che chiamiamo SIEROMA:
???? “Lieve raccolta di secrezione sierosa nell’ascella che può verificarsi dopo la rimozione del drenaggio. Il versamento, in genere, deve essere periodicamente aspirato con una siringa.”
(AULSS 3 Serenissima, Venezia – Booklet Breast Unit ????)

Il trattamento ad oggi più utilizzato (e con maggiore beneficio) è l’aspirazione, a più riprese e finché necessario.
Non si conosce per ora la reale causa di questa raccolta fluida; sembra essere dovuta a diversi fattori: l’intervento stesso, che produce infiammazione e quindi aumenta la quantità di fluidi nella zona (=gonfiore); l’asportazione di linfonodi, che lascia i relativi vasi linfatici “scolare” nella zona dell’asportazione (=gonfiore); lo spazio “vuoto” lasciato dall’asportazione di alcuni tessuti, per cui cambiano le pressioni interne nella nostra ascella, torace e seno.
Gli studi disponibili in questo momento indicano come trattamento preferibile l’aspirazione del liquido, finché non smette quasi completamente di accumularsi.
Risolvere il sieroma presto e bene permette di ridurre il rischio di infezioni della zona, avere meno conseguenze sul recupero post intervento della salute dei tessuti e del movimento, oltre che sui sintomi nel primo periodo post operatorio.

????‍♀️❓– Ma se è un problema di drenaggio dei fluidi, perché non lasciare su di più i drenaggi?

Le cose spesso sono un po’ più complesse di quello che sembra ad una prima occhiata. Lasciare i drenaggi in sede per un periodo “troppo” lungo aumenta il rischio di infezione, perché attraverso l’ingresso dei drenaggi potrebbero entrare agenti infettivi (come in qualsiasi ferita, chirurgica o no).

????????‍♀️ – Non sarà colpa mia? Avrò fatto danni facendo gli esercizi?

Come prima, trovare la combinazione ideale è davvero difficile! Gli esercizi post operatori sono essenziali per favorire il recupero e ridurre il rischio di complicanze (linfedema, difficoltà di movimento, dolore persistente…), ma nelle persone in cui compare un sieroma questi stessi esercizi possono aumentare la quantità di fluido che tende ad accumularsi in ascella.

☑️ Quindi cosa fare?
????‍⚕️????‍⚕️ Di base, rivolgersi sempre al chirurgo senologo: il trattamento più comune è l’aspirazione (se necessaria secondo il chirurgo). È poi il chirurgo a consigliare se continuare a fare gli esercizi, magari senza esagerare, e se utilizzare altre strategie a domicilio.

???? Se dovessimo provare a rendere l’idea con una immagine… potrebbe essere un ingorgo di traffico in una zona di lavori in corso. ????????????????
???? L’aspirazione è lo spostamento delle macchine ferme con… un elicottero militare (fa molto film americano, eh?).
????Il drenaggio spontaneo del nostro corpo sono le stradine meno trafficate, che le auto bloccate cominceranno lentamente a prendere per allontanarsi dalla zona bloccata.
????‍♀️ Gli esercizi e il movimento quotidiano del braccio aumentano un pochino il traffico che affluisce a quella zona (il traffico “normale”).
????‍♀️ Tutto quello che possiamo fare per aiutare il drenaggio è un po’ come i vigili che lavorano per smaltire l’ingorgo aiutando le auto a trovare vie alternative.
???????????? Con un po’ di pazienza e di costanza, l’ingorgo del traffico si smaltisce e il nostro corpo finisce i lavori stradali nella zona – alla fine avremo una circolazione stradale diversa da prima dell’intervento, ma che in qualche modo funzionerà (con necessità di più o meno aiuto da “fuori”).
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Spero che così il “mistero” sia meno misterioso e che possiate essere più serene, se state affrontando questa difficoltà post operatoria ???? 

Dott.ssa Silvia Lunardon – specialista di OLTRELOSPECCHIO

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